NEST: UN TEATRO DEI GIOVANI PER I GIOVANI (E NON SOLO!)

A San Giovanni a Teduccio, Napoli,  esiste una bella realtà, il Teatro Nest (Napoli Est Teatro) che prima ancora di essere un Teatro è un esperimento sociale, messo in campo dieci anni fa da giovani ma esperti attori tra cui Adriano Pantaleo per il rilancio di Napoli Est.

L’esperimento è ben riuscito, la domanda e l’offerta sono in continua crescita ed il Nest rappresenta un baluardo culturale della zona in cui nessuno ci avrebbe scommesso. Il Nest costituisce un punto di incontro e confronto per i giovani del quartiere attraverso l’approccio critico verso il teatro e mediante la scuola di recitazione divisa per fasce d’età che è in continua espansione, infatti si prevedono corsi di recitazione in inglese oltre che in italiano ed anche corsi per adulti “over”.

Per la stagione teatrale 2025/26 il Nest ha utilizzato per la campagna pubblicitaria la maglia azzurra ed il numero 10 definendola “Una stagione da D10S” citando la frase di Diego Armando Maradona ” Chi ha provato a volare non potrà mai più strisciare” che racchiude lo spirito del Nest.

Durante la presentazione si respirava un’aria di festa, il pubblico in maggioranza formato da giovani era trepidante di conoscere le novità di questa stagione teatrale.

L’apertura è prevista il 4 ottobre con “Qui vivremo bene” di Luigi Vittoria, una drammaturgia che si interroga sull’emergenza abitativa nelle grandi città, utilizzando come pretesto gli arresti e gli sgomberi avvenuti nel 2018 nel quartiere milanese del Giambellino. In scena Elisa Grilli e Tommaso Russi.

Il 5 ottobre torna al Nest, nella sua versione definitiva, “Cantanti” di Mario Gelardi (spettacolo vincitore di Over V edizione) con la regia di Carlo Geltrude che vede in scena Giuseppe Brunetti e Luigi Bignone. Lo spettacolo indaga il mondo di coloro che hanno scelto di diventare collaboratori di giustizia.

Il 25 e il 26 ottobre la stagione partirà ufficialmente con “Sarajevo” di Biagio Di Carlo e Mario Gelardi che vede in scena Giovanna Sannino, Luca Ambrosino e Francesco Ferrante. Lo spettacolo esplora le dinamiche di Tre fratelli, che si ritrovano dopo anni di distanza e un lutto recente. Nel confronto con il passato emergono verità nascoste che mettono in discussione la loro idea di famiglia.

“Polifemo innamorato” inaugura #familynest l’appuntamento della stagione che proporrà due spettacoli pensati per tutta la famiglia. Lo spettacolo, di e con Giovanni Calcagno, sarà in scena l’8 e 9 novembre ed è ispirato dalle liriche e dai racconti di due poeti classici di cultura greca e latina che si sono occupati per diverse ragioni dell’impossibile amore di Polifemo e Galatea.

Il 14 novembre ore 21 spazio alla musica con il concerto di Roberto Colella.

Il 29 e il 30 novembre in scena “Manicaretti” di Marco Trotta, per la regia di Luigi Siracusa, vincitore del Premio Camilleri. Nello spettacolo, che vede la partecipazione di Silvia D’Amico e Francesco Sferrazza Papa, si racconta di una periferia umana e del rapporto tra due coniugi che devono affrontare la gestione di una bambina problematica.

Il 20 e il 21 dicembre al Nest avremo fuori abbonamento “O ‘Scasso”, una lettura teatralizzata dei testi di Gianni Clementi con la regia di Giuseppe Miale di Mauro. Con Giuseppe Cirillo, Alessio Galati, Genny Lucci, Gianluigi Signoriello.

Il 2026 al Nest si apre il 10 e l’11 gennaio con “Passione” di Maurizio De Giovanni e Marco Zurzolo. Maurizio De Giovanni sarà la voce narrante, accompagnato dalle note di Marco Zurzolo sax, Carlo Fimiani chitarra, Marco de Tilla contrabbasso, Marianita Carfora voce. Un viaggio tra gli autori delle nostre canzoni, tra vite, emozioni e storie che hanno dato origine a melodie capaci di portarci nel mondo e di raccontare l’orgoglio di questa terra.

Il 24 e il 25 gennaio al Nest “Dadà racconta – Cuntavoce Performance”, uno spettacolo teatro-vocale in solo nuove fiabe e favole raccontate dalla cantastorie DADA’ per il focolare contemporaneo.

Si prosegue il 7 e 8 febbraio con “Totò e Vicè” diretto da Giuseppe Cutino con

Rosario Palazzolo e Anton Giulio Pandolfe e con la partecipazione di Egle Mazzamuto e Sabrina Petyxo. Totò e Vicè sono due clochard “legati da un’amicizia reciproca assoluta e vivono di frammenti di sogni che li fanno stare in bilico tra la natura e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere”.

Il 21 e il 22 febbraio in scena “Il muro trasparente, delirio di un tennista sentimentale” con Paolo Valerio. Una parete di plexiglass tra l’attore e il pubblico. Il tennis evidente metafora della vita. Per un’ora sul palcoscenico, Max, si getta in una performance tennistica che lo porta allo sfinimento fisico quanto mentale delirando, lui che è sposato, sull’amore per una donna di cui si è innamorato.

L’8 marzo fuori abbonamento un omaggio alle musiche di animazione con “Janare” che vedrà sul palco Francesca Cammarota, Martina Esposito, Sara Ranieri, Ludovica Sergio. Arrangiamenti e pianoforte di Fabio Micera.

Si prosegue con “La denuncia”, scritto e diretto da Ivan Cotroneo, in scena il 21 e 22 marzo. Lo spettacolo, che vede in scena Marta Pizzigallo ed Elisabetta Mirra, affronta il tema del consenso e delle dinamiche di potere che possono celarsi nel rapporto tra docente e discente, dove la seduzione si insinua come strumento, persuasione o ricatto emotivo.

Il secondo appuntamento di #familynest vedrà in scena il 18 e il 19 aprile “Mattia e il nonno”, diretto da Tonio De Nitto, con Ippolito Chiariello. Vincitore del premio Eolo 2020 come miglior spettacolo per le nuove generazioni, propone con estrema poesia e delicatezza, traendolo dal libro omonimo di Roberto Piumini, il tema della morte, così spinoso da offrire al pubblico dei ragazzi.

Molto attesi sono gli incontri con i superospiti: Elio Germano, Alessandro Siani, Beppe Fiorello, The Jackal e Franco Ricciardi. I superospiti  si renderanno protagonisti del format: “Una serata al Nest con…” in cui lasceranno per una sera le vesti d’artisti per condividere esperienze di vita e di carriera in una conversazione intima e intensa attraverso racconti, aneddoti, ricordi personali e le domande dei #GiovaniO’Nest (DATE DA DEFINIRE).

Per maggiori informazioni

www.compagniateatronest.it

Articolo e foto di Sara Buccaro

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