DAL PIEMONTE ALL’ECUADOR, UN PATTO PER LA BIODIVERSITÀ:
UPO UNISCE DUE MONDI ATTRAVERSO LA NATURA

L’incontro tra il missionario Padre Giovanni Onore e il collezionista Carlo Locca dà vita a un
progetto visionario: la creazione di due boschi gemelli, in Piemonte e nella foresta pluviale

ecuadoriana, per studiare e proteggere il pianeta.

Un frate missionario piemontese, entomologo e docente universitario che da decenni
salva la foresta pluviale in Ecuador e un cavaliere autodidatta che ha trasformato Guardabosone
(VC) in un polo mondiale per lo studio degli insetti. Due vite dedicate alla natura che, a 84 e 87
anni, si uniscono per lanciare un’iniziativa ambiziosa e visionaria promossa dall’Università del
Piemonte Orientale.
Il progetto sigla una collaborazione strategica tra l’UPO, la Fondazione Otonga in Ecuador
e il Museo di Storia Naturale di Guardabosone, e vedrà il suo culmine martedì 7 e mercoledì 8
ottobre, quando Padre Giovanni Onore tornerà in Piemonte per incontrare il Cavalier Carlo Locca
e firmare un protocollo d’intesa, rispondendo all’imperativo “pensare globale, agire locale”.
L’iniziativa, promossa nel quadro del Piano Strategico UPO, prevede azioni concrete su due
fronti. A Guardabosone verrà istituito il “Bosco UPO”, un nuovo polmone verde presidiato
dall’Ateneo nel cuore delle aree interne piemontesi. In parallelo, un analogo bosco sarà creato in
un ettaro di terra all’interno della Riserva di Otonga in Ecuador, una delle aree a maggiore
biodiversità del pianeta. L’obiettivo è far dialogare le due biodiversità, creare un ponte di
conoscenze e attivare uno scambio continuo tra ricercatori, docenti e studenti dei due continenti.
«Questa collaborazione non costituirà solo un atto simbolico, ma vuole diventare un
modello replicabile di cooperazione internazionale che parte dalle aree interne, spesso
dimenticate, per contribuire a una causa di risonanza planetaria», spiega il Rettore professor
Menico Rizzi. «È una risposta concreta ai cambiamenti climatici, un’azione che va oltre le parole.
L’immensa collezione di Guardabosone e la sconfinata varietà di specie di Otonga diventeranno
un’unica, straordinaria risorsa per gli studiosi di tutto il mondo».
Il progetto sarà presentato al pubblico attraverso due giornate di incontri. Martedì 7
ottobre, alle 16:30 presso il Campus “Perrone” a Novara, si svolgerà l’incontro pubblico “La
Fondazione Otonga e la salvaguardia della biodiversità in Ecuador”, organizzato in collaborazione
con il Circolo dei Lettori. In questa occasione Padre Onore presenterà la prima edizione italiana
integrale del volume di Edward Whymper “Viaggi tra le grandi Ande dell’Equatore”, da lui curata.
COMUNICATO STAMPA
N° 42 del 26.9.2025

Responsabile Comunicazione UPO: Paolo Pomati (335 5265476)
Stefano Boda (0161 261505) e Leonardo D’Amico (0161 228417)
ufficio.comunicazione@uniupo.it
Mercoledì 8 ottobre, a Vercelli, alle 10:30 il Rettorato ospiterà la conferenza stampa e la
firma del protocollo d’intesa tra Università del Piemonte Orientale, Fondazione Otonga e
Associazione Ananda Giri APS di Guardabosone. Nel pomeriggio, alle 16:30, Padre Onore
incontrerà e dialogherà con studentesse e studenti UPO, presso il Complesso Universitario “San
Giuseppe”.
«L’UPO si propone come polo scientifico e didattico catalizzatore», conclude il professor
Rizzi. «La storia di Padre Onore, che ha dedicato la sua vita alla salvaguardia della foresta, e quella
di Carlo Locca, che ha trasformato la sua passione in un patrimonio per l’intera comunità, sono per
noi un monito e un’ispirazione. Due persone cariche di saggezza che ci insegnano che non è mai
troppo tardi per fare la differenza

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