Francesco Dillon in conc

Al Refettorio del Monastero di Regina Coeli, sito in Vico San Gaudioso, si conclude I fiori
Musicali – Viaggi in musica tra antico e moderno, la rassega musicale giunta alla sua seconda

edizione prodotta da Dissonanzen.
L’ultimo appuntamento è previsto domenica 28 settembre, alle ore 18, con un recital del grande
violoncellista Francesco Dillon, tra i fondatori (nel 1993) del Quartetto Prometeo, formazione
cameristica di riconosciuta fama internazionale e vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti
(Prague Spring 1998, ARD Münich, Bordeaux, “Leone d’argento” alla carriera Biennale Musica di
Venezia 2012. Dillon, oltre a brani del periodo barocco, proporrà composizioni a lui dedicate di
autori quali Daniele Ghisi, Charles Kwong, Thomas Larcher.
Un vero e proprio caleidoscopio di situazioni musicali e di stili differenti, un interessantissimo
viaggio nel mondo del violoncello e delle sue infinite sfumature timbriche e ed espressive. I brani
barocchi appartengono a un repertorio di confine tra la letteratura didattica e quella “da concerto”,
trattandosi in tutti e tre i casi di brani che sondano le possibilità tecniche ed espressive dello

strumento, trovando soluzioni spesso originalissime e, nello stesso tempo, anche di grande fascino
musicale. Titolatissimi e già molto affermati i quattro compositori contemporanei presenti in
scaletta. Charles Kwong, di Hong Kong, mescola nella sua esperienza estetica echi della musica
tradizionale, i linguaggi contemporanei, la ricerca sul soundscape urbano con la creazione di
musiche per installazioni site specific. Thomas Larcher, austriaco, una delle voci più originali del
panorama europeo di oggi, muove la sua ricerca attorno alle potenzialità del sistema tonale,
arricchito dalla conoscenza profonda dei linguaggi contemporanei. Daniele Ghisi, lombardo, classe
1984, sviluppa uno stile fortemente eclettico, in cui echi del puntilismo e minimalismo si fondono
con influenze della musica elettronica e addirittura della pop music. Infine Kate Moore, australiana,
è fortemente suggestionata dalle musiche del passato (il suo Stabat Mater del 2018 è una toccante
polifonia a 5 voci femminili e percussioni). Il brano “Rebellion” guarda con evidente trasporto alle
forme “ostinate” tipiche dell’età barocca.
È inoltre possibile visitare lo splendido luogo che fa da palcoscenico ai concerti grazie alla

collaborazione con l’Associazione l’Atrio delle Trentatré ODV, che cura la visita guidata al
Chiostro ed altri luoghi del sito artistico. Biglietti online https://www.azzurroservice.net/biglietti/i-
fiori-musicali-francesco-dillon-violoncello/ Info e prenotazioni info@dissonanzen.it /
latriodelletrentatre@gmail.com / 328 669 0842
Inoltre prosegue la rassegna Incontri Jazz, sempre organizzata da Dissonanzen in collaborazione
con l’associazione Atrio delle Trentatré ODV, con la direzione artistica di Giulio Martino. Sabato
27 settembre, alle ore 21, nella Sala Maria Lorenza Longo, antico refettorio del Monastero
delle Trentatré, ci sarà con un omaggio alla musica di Bad Powell e Lester Young con Giulio
Martino al sassofono, Gabriella Romano alla voce, Luigi Lombardi al pianoforte, Antonio
Mauriello al contrabbasso ed Elisabetta Saviano alla batteria.
Il concerto approfondisce il mondo di Round Midnight del regista francese Bertrand Tavernier,
considerato uno dei film più belli sul jazz. Ispirato alla figura di Bud Powell e in parte di Lester
Young il film rende omaggio al jazz e alla Parigi degli anni 50, accogliente ed ospitale nei confronti
di musicisti emarginati dalla società americana. Vinse, tra i vari premi, l’Oscar per la migliore
colonna sonora grazie al lavoro di Herbie Hancock. Per info 3286690842 /
latriodeleltrentatre@gmail.com

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