“SULO” – Max Puglia omaggia Miles Davis nel centenario della nascita
con un nuovo progetto discografico
Nel centenario dalla nascita di Miles Davis, il chitarrista napoletano Max Puglia rende
omaggio al genio rivoluzionario del Novecento con un nuovo lavoro discografico dal titolo
“SULO”: un progetto che esplora e reinventa le connessioni tra jazz elettrico e flamenco.
Fortemente influenzato dalla scuola flamenca, Puglia costruisce un originale trait d’union tra
la tradizione iberica e le sonorità elettriche del jazz, ispirandosi non solo al celebre Sketches
of Spain realizzato da Davis con Gil Evans, ma soprattutto a un’opera meno conosciuta e
più sperimentale: Siesta (1987), colonna sonora dell’omonimo film diretto da Mary Lambert.
“SULO” non è un album di cover né una semplice rilettura: è una ricostruzione creativa,
che destruttura frammenti compositivi e li riassembla in sei brani originali, profondamente
radicati nel linguaggio del jazz elettrico contemporaneo.
La scelta di eliminare il basso e di affidarsi a una batteria elettronica apre spazi sonori
inediti per i solisti, creando un’atmosfera dinamica, suggestiva e stratificata. Tra gli interpreti:
l’onirico Vito Ranucci, in quella che è stata la sua ultima registrazione prima della
prematura scomparsa,il timbro profondo e notturno di Giulio Martino la linea melodica
compatta e luminosa del giovane talento Luigi Di Nunzio. La parte armonica è affidata a
Mario Nappi, che impiega suoni ispirati agli anni ’80, arricchita dal vibrafono synth di
Pasquale Bardaro, che dona ulteriore profondità timbrica al progetto.
Per questa occasione, Max Puglia lascia la chitarra classica per imbracciare l’elettrica, con
assoli nervosi e taglienti che richiamano l’energia della Mahavishnu Orchestra di John
McLaughlin.
Il progetto include campionamenti originali di Miles Davis, Paco De Lucia, Enzo Di
Domenico e Tony Servillo, dando vita a un mosaico sonoro che attraversa generi, epoche
e culture.
“SULO” sarà presentato dal vivo a partire dall’autunno 2025 e per tutto il 2026, anno
simbolico del centenario dalla nascita di Miles Davis, con una formazione composta da:
chitarra, sassofono, vibrafono, batteria elettronica e basi preregistrate.
Un omaggio colto e appassionato, che non guarda al passato con nostalgia, ma rilancia la
lezione di Davis come inesauribile fonte di ispirazione per la musica del presente e del
futuro.

