Il Mulino Caputo per il Restauro di trenta Opere d’Arte nella Cappella del Tesoro di San Gennaro
Nello splendido e storico scenario della Cappella del Tesoro di San Gennaro, situata nel cuore del Duomo di Napoli, si è tenuta stamattina la conferenza stampa, attesissima, incentrata sulla presentazione del progetto di restauro di trenta opere d’arte di straordinario valore. Questo ambizioso intervento, realizzato da Valore Italia con il sostegno del Mulino Caputo, rappresenta un esempio significativo di come la valorizzazione dell’arte possa andare di pari passo con il sostegno alle giovani generazioni e alle problematiche sociali.
L’evento ha visto la partecipazione di illustri relatori che hanno condiviso le loro visioni sul progetto e sull’importanza della preservazione del patrimonio artistico. Tra i presenti, il Cavaliere della Repubblica Carmine Caputo, accompagnato dalla sua gentile signora. Le sue parole hanno sottolineato l’impegno costante di Mulino Caputo non solo nel settore alimentare, ma anche nella sfera culturale, testimoniando una sensibilità particolare verso le questioni sociali e artistiche.
Antimo Caputo, Amministratore Delegato del Mulino Caputo, ha messo in luce l’importanza di questo progetto. Le sue parole sono state accolte da un applauso caloroso, segno dell’affetto e del rispetto che la comunità nutre nei confronti di un’azienda così radicata nel territorio e nel mondo-
Successivamente, Rosalia D’Apice, Soprintendente Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, ha illustrato la storia delle opere coinvolte nel progetto. La Soprintendente ha espresso gratitudine per l’impegno che Valore Italia e Mulino Caputo stanno dimostrando per la loro salvaguardia.
Ilaria D’Uva, CEO di D’Uva Srl, ha aggiunto un importante contributo alla discussione, sottolineando il ruolo delle aziende nel combinare responsabilità sociale e innovazione.
A conclusione sono stati presentati i dettagli tecnici del progetto, a cura della dottoressa Barbara Balbi e della dottoressa Chiara Rostagno, Coordinatrice Scientifica del progetto. La dott.ssa Balbi ha delineato gli aspetti principali del piano di restauro, mettendo in evidenza l’attenzione posta sugli aspetti conservativi e sul rispetto dei materiali originali.
Il Dott. Stefano Lanuti, restauratore di esperienza, ha concluso la parte tecnica illustrando le fasi operative del restauro. .
La conferenza si è chiusa con un momento di riflessione sull’importanza di simili iniziative nel contesto attuale, dove il patrimonio culturale rischia di essere dimenticato. È stato evidente che la sinergia tra il mondo imprenditoriale e quello della cultura può portare a risultati straordinari, in grado di generare un impatto positivo non solo sulle opere d’arte, ma anche sulla comunità che le circonda.
La conferenza stampa ha rappresentato non solo l’inizio di un importante progetto di restauro, ma anche un grande esempio di come l’impegno civico e la passione per l’arte possano unirsi per creare qualcosa di duraturo e significativo. Nella speranza che sia solo l’inizio di un cammino lungo e fruttuoso nel recupero e nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Napoli ha bisogno di tali progetti, e oggi, più che mai, è fondamentale lavorare insieme per proteggere la nostra storia e il nostro futuro.
Articolo e foto di Gennaro D’Aria









